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PER UN AMICO..........

Enzo Romano se n'e' andato e mi resta un vuoto dentro, oltre che per la sua assenza, per il fatto di non averlo potuto frequentare ancora di piu', anche se quell'anno passato insieme in orchestra mi e' bastato per capire che a volte basta poco per conoscere una persona, e non sempre necessariamente degli anni.

Siamo stati bene insieme, e non si parlava solo di musica ma di qualsiasi argomento, dai viaggi ai computers, anche solo per spezzare la monotonia di 2 o 3 ore di pulman durante un viaggio mentre si andava a suonare..
Quei 9 posti a sedere potrebbero parlare e raccontare tutto quel che succedeva dalla partenza al ritorno a casa , ormai stanchi della serata, e descrivere quel suo modo di fare flemmatico, all'inglese, calmo , sereno, nonostante fosse provato da una recente operazione che l'aveva visto salvarsi da un brutto male che l'ha poi ripreso.....

Chi non ha mai fatto orchestra da ballo non puo' capire l'aria che si respira, bella o brutta che sia. Si diventa una famiglia anche solo per le ore passate insieme, che tante volte, specie d'estate con la media di 25 serate al mese, fra viaggio e serata, son piu' di quelle passate a casa propria. E' una gavetta che ti insegna tante cose, da quelle musicali a quelle della vita... conosci persone, luoghi, musicisti , impresari, gestori, e hai modo di confrontarti con realta' diverse.

Enzo aveva girato tanto, forse piu' di noi. Era stato all'estero da Miami ad Oslo, e per lui andare a Sondrio o Pordenone era una passeggiata, anche piacevole, e quando si faceva ora di cena, ancora in viaggio sul pullman, e tirava fuori il portavivande riempitogli dalla sua adorabile compagna, era un piacere vederlo mangiare come fosse seduto in un qualsiasi ristorante. Con calma, da quella borsina estraeva di tutto, anche il dolce, sembrava una lampada magica, mancava solo la moka espress poi il pasto era completo.
Se, come in tutte le famiglie, a volte sorgevano problemi tecnici o di altra natura, lui difficilmente si arrabbiava. Se succedeva era proprio una cosa grossa, altrimenti era lui il primo a rincuorare gli animi.

Lo prendevamo in giro perche' si era messo d'impegno a trafficare coi computers, e non passava settimana che dicesse di aver formattato il suo hard disk, cosi gli dicevamo scherzando di stare alla larga dai nostri e passavamo ore quando andavamo nei negozi di pc, a sceglere il prodotto piu' adatto per ampliare le memorie ram, masterizzare e altro.

Si incontrano tante persone nella vita, ma Enzo e' una di quelle difficili da dimenticare, uno che farebbe piacere a chiunque conoscere, e sono onorato di essere stato suo amico, di poter scrivere queste righe e di aver suonato con lui.

Ciao Enzo

GIANNI BERNINI & Orchestra Ricky show

Oltre che per la memoria di Enzo Romano, vorrei ricordare, anche per quelli che non li conoscevano, altre due splendide persone e musicisti, Piero Bernini, alias mio cugino, e Paolo Perduca , due grandissimi pianisti scomparsi recentemente.